Eventi del mese

Marzo
2026

In evidenza i progetti, le campagne, gli eventi e gli spettacoli di maggiore interesse, curati dalla nostra agenzia di comunicazione.

Chiesa cattolica

Al via la nuova campagna della Chiesa cattolica   

“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. È un viaggio che descrive una comunità in cammino accanto a tutte le persone e in particolare ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all'estero. 
Cuore della campagna è uno spot che intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione. Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. 
Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.   
Ideato da VML e prodotto da Casta Diva Group lo spot sarà on air dal 15 al 31 marzo, declinato su tv, con formato da 30”, e radio da 30” e 15”.

Ufficio stampa, Chiesa cattolica a cura di brizzi comunicazione.

Campagna Chiesa cattolica marzo 2026

Simla Società Italiana di Medicina legale e delle Assicurazioni  

Intelligenza artificiale e medici legali: "AI inevitabile, meno lavoro ripetitivo ed emersione del nucleo umano della professione. Insostituibili per autopsie, sopralluoghi e responsabilità"

Ne ha parlato il professore Vittoradolfo Tambone, docente dell'Università Campus Bio-Medico in occasione del convegno di Milano patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e dedicato alla memoria del professore Farneti.

L'intelligenza artificiale è destinata a far emergere l'aspetto più propriamente umano della professione. Un'integrazione tra nuove tecnologie e competenze specifiche e pratiche insostituibili che saranno destinate a ridefinire il profilo dei medici legali del futuro. Un tema che costituisce un filo comune delle iniziative della Società Italiana di Medicina Legale (SIMLA), dall'ultimo convegno milanese dedicato alla memoria del professore Farneti al corso monotematico preliminare del Congresso nazionale 2026 dal tema “AI & Medicina Legale” (17 giugno 2026, Università Campus Bio-Medico), con l’obiettivo di esplorare le potenzialità applicative e di contribuire al dibattito sui suoi fondamenti, costituendol’avvio di un percorso volto a definire progetti di ricerca concreti, ispirati all’etica del lavoro ben fatto per rendere la medicina legale sempre più un servizio reale al bene comune. 
"Come ogni tecnologia 'general purpose' - spiega il professore Vittoradolfo Tambone -, l’Intelligenza Artificiale tende a essere pervasiva: proprio perché è uno strumento di potenziamento, consente di svolgere molti compiti professionali più rapidamente, meglio e con maggiore efficienza. Per questo, la domanda corretta non è se l’AI verrà utilizzata, ma come verrà utilizzata".

Ufficio stampa, newsletter, rubriche e comunicazione social media, brizzi comunicazione

Prof_Vittoradolfo_Tambone SIMLA

Offerte deducibili per i sacerdoti “Uniti nel dono”

Don Davide Imeneo, fondatore di AcutisAI, guida i ragazzi nel mondo dell’intelligenza artificiale

Una missione digitale educativa che unisce umanesimo, tecnologia e formazione per le nuove generazioni. Questa la finalità di Acutis Ai, piattaforma educativa di intelligenza artificiale che accompagna i ragazzi verso una sana integrazione tra Ai e vita quotidiana. Ideata da don Davide Imeneo, linguista computazionale, giornalista e direttore di Avvenire di Calabria, Acutis AI, nasce dalla convinzione che l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento di crescita e servizio, quando utilizzata con saggezza e virtù. Il progetto affonda le sue radici nella comunità diocesana di Reggio Calabria – Bova ed è nato durante gli incontri del laboratorio scolastico “Aula G” del settimanale diocesano Avvenire di Calabria che coinvolge i ragazzi di tre Scuole medie di Reggio Calabria. Da questo percorso sono nate otto applicazioniGPT, ideate e sviluppate insieme ai ragazzi e messe gratuitamente a disposizione della comunità digitale su acutisai.it. Tutte le App mirano a potenziare le competenze comunicative e giornalistiche, favorendo anche un approccio critico e consapevole. È un’esperienza che unisce conoscenza e servizio, mostrando come la tecnologia possa diventare un luogo di incontro e di discernimento, quando è guidata da un cuore pastorale. Grazie a questa attività, Avvenire di Calabria è stato il primo giornale italiano a pubblicare un App Gpt sullo store di OpenAi. Crediamo che la tecnologia debba essere sempre al servizio del bene comune - spiega don Davide Imeneo, che è anchedirettore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Reggio Calabria Bova - Ogni innovazione che promuoviamo è guidata da principi etici e dalla ricerca del benessere collettivo. Il nostro approccio, inoltre, è sempre collaborativo: non insegniamo dall’alto, ma cresciamo insieme ai giovani, imparando da loro mentre li accompagniamo nella scoperta delle potenzialità dell’AI”.        

Ufficio stampa, comunicazione social X a cura di brizzi comunicazione

Uniti nel dono - Don Davide Imeneo

Fonditalia

Sulla formazione nelle MPMI: "Il 70% non ha un piano formativo, servono nuovi modelli di accompagnamento"

Il 70% delle micro, piccole e medie imprese italiane (MPMI) non dispone di un piano formativo aggiornato con regolarità. Un dato che evidenzia l'assenza di uno strumento essenziale per la programmazione strategica delle attività di formazione per i dipendenti e quindi decisivo per allineare le competenze del personale agli obiettivi aziendali. È il quadro che emerge dall'ultima ricerca "La formazione nelle MPMI italiane" redatta dall'Osservatorio Innovazione digitale nelle PMI del Politecnico di Milano e promossa, tra gli altri, da FondItalia. La ricerca ha coinvolto 1.100 imprese che hanno fatto registrare una generale attenzione alla formazione, ormai riconosciuta come leva strategica per lo sviluppo, e diversi elementi critici che limitano la costruzione di un ecosistema per accogliere e guidare le aziende nei percorsi formativi.   Esiste una correlazione tra impegno nella formazione e fasce dimensionali: tra le microimprese, solo il 17% aggiorna regolarmente il proprio piano formativo, dato che cresce con le piccole (23%) e le medie (37%). Altro elemento di grande rilievo è il ruolo del finanziamento: il 90% delle MPMI dichiara di ricorrere esclusivamente a mezzi propri, solo il 15% del campione utilizza i Fondi Paritetici Interprofessionali.           

Ufficio stampa a cura di brizzi comunicazione

Fonditalia

fEDERAZIONI fEDRTERZIARIO

Accesso al credito: "Nove mpmi su dieci avviano l'attività con capitale proprio, pesano burocratizzazione e incertezze"
 
Per l'avvio dell'impresa il 91,2% degli imprenditori ha dichiarato di aver usato proprio capitale e, solo in piccola parte, fondi bancari. È quanto emerge dall'Osservatorio LAMP di FederTerziario sulle micro, piccole e medie imprese italiane in relazione alla loro fondazione. Un problema che deriva anche dalla difficoltà di disporre della documentazione necessaria per presentarsi agli istituti di credito in maniera adeguata e ottenere l'accesso al credito. 
"Otto imprese su dieci tra le mpmi non sono sono pronte per presentarsi alle banche e ottenere l'accesso al credito", spiega Maurizio Renna, presidente di FT Credito, che conosce da vicino il delicato tema dell'accesso al credito nel variegato mondo del tessuto produttivo italiano. 
"È un problema strutturale - aggiunge - che non riguarda la solidità dell'idea imprenditoriale, bensì la capacità di tradurla in una documentazione bancariamente leggibile e sostenibile. La pratica deve essere presentata in un determinato modo e supportata da una serie di documenti che permettano di declinare la buona idea anche dal punto di vista finanziario". 
Il dato viene confermato dai numeri registrati dall'Osservatorio LAMP di FederTerziario sulle micro, piccole e medie imprese italiane in relazione alla loro fondazione: il 60% dichiara di non aver ricevuto incentivi per la creazione e l'avvio dell'attività. Secondo gli intervistati - nel 45% dei casi si tratta di imprese con un numero massimo di 5 dipendenti - le difficoltà rispetto all'avvio riguardano principalmente i complessi adempimenti burocratici, il reperimento di capitale e di personale qualificato.       

Ufficio stampa a cura di brizzi comunicazione

Federazioni Fedrterziario

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