Eventi del mese

Dicembre
2025

In evidenza i progetti, le campagne, gli eventi e gli spettacoli di maggiore interesse, curati dalla nostra agenzia di comunicazione.

Ecoluxury fair

All'Ecoluxury Fair 2025 una fotografia degli hotel a 5 stelle: 745 strutture censite, una su tre investe in progetti sostenibili.Istituito l'Osservatorio Ecoluxuryche presenta i dati del Primo Reportsulla sostenibilità nel lusso dell'ospitalità italiana.
 
A fronte di 745 hotel a 5 stelle censiti solo uno su tre ha attivato almeno un progetto di sostenibilità nei quattro cluster individuati da Ecoluxury: tutela della biodiversità e del paesaggio, uso di tecnologie e materiali a basso impatto ambientale, valorizzazione nel patrimonio storico e artistico locale, promozione dell'occupazione e delle filiere locali.

Considerate le principali certificazioni sostenibili (GSTC, Green Key, Green Globe, DCA-ESG e schemi secondari), appena il 17% degli hotel 5 stelle risulta certificato
È il quadro generale dell'impegno in sostenibilità degli hotel 5 stelle presenti sul territorio nazionale delineato dall'Osservatorio Ecoluxury nel Primo Report, realizzato in collaborazione con Thrends, che è stato presentato nel corso del Forum sul Turismo di alta gamma e sostenibilità che si sta tenendo allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma nell'ambito dell’Ecoluxury Fair, ideata da Enrico Ducrot, CEO di Ecoluxury e Viaggi dell’Elefante

Il censimento delle certificazioni verdi e dei progetti di sostenibilità è basato sul Luxury Hotels Database, la più ampia directory dedicata agli hotel 5 stelle del Paese che comprende 745 strutture, con dati aggiornati a ottobre 2025. 
"Dallo studio - spiega Enrico Ducrot - emerge un ritardo sistemico rispetto alle tendenze globali che vedono nella sostenibilità un prerequisito competitivo: meno del 20% degli hotel a 5 stelle italiani possiede certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale e solo un terzo ha intrapreso progetti concreti in ambito ESG (Environmental, Social, Governance)".         

Ufficio stampa a cura di brizzi comunicazione

Report Ecoluxury_Dati generali

Simla Società Italiana di Medicina legale e delle Assicurazioni  

Cittadini più tutelati, professionisti più sicuri. Ancona guida il cambiamento e si afferma come capitale della Medicina Legale Pubblica.

La Medicina Legale Pubblica sta attraversando una fase di rinnovamento profondo e Ancona, ancora una volta, si pone al centro del dibattito nazionale. Il 3 dicembre 2025 l’Auditorium Montessori del Polo Murri ha ospitato la I Edizione del Congresso Nazionale “Nuove Frontiere della Medicina Legale Pubblica” promosso dall’Azienda Ospedaliero–Universitaria delle Marche e dal Comitato Scientifico SIMLA MELP (Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni - Medicina Legale Pubblica) in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.

Una giornata che ha riunito i massimi esperti del settore per discutere uno degli strumenti più strategici nella gestione dei sinistri sanitari: il Comitato Valutazione Sinistri (CVS).
"Per i cittadini si tratta di un organismo spesso poco conosciuto - spiega la professoressa Loredana Buscemi, tra i presidente del Congresso -, ma fondamentale: è il luogo in cui vengono analizzati gli eventi avversi in sanità con criteri tecnici e trasparenti, prima che diventino casi giudiziari"
L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: spiegare come sta cambiando il sistema che tutela i cittadini quando qualcosa non va e che, allo stesso tempo, garantisce ai professionisti un contesto più sicuro e trasparente.

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SIMLA Franco Marozzi

Fonditalia

Superare la frammentarietà per costruire un sistema della formazione efficiente e condiviso

Impegni per 1.145 progetti formativi per un ammontare di circa 16 milioni di euro di contributi con il coinvolgimento di 3.657 imprese e di 36.026 lavoratori
Con questi numeri relativi all'esercizio 2025, approvato lo scorso novembre, FondItalia è stato tra i protagonisti, mercoledì 17 dicembre, della giornata inaugurale della III edizione del Net Forum, l'appuntamento nazionale dove politiche attive del lavoro, formazione e sviluppo economico si incontrano per costruire un ecosistema condiviso delle competenze. 

Il Fondo interprofessionale sarà uno dei principali partner dell'edizione 2026 del Net Forum
FondItalia risponde a una responsabilità precisa che si concretizza nell'impegno verso le risorse destinate alla formazione continua dei lavoratori per tradurle in competenze realmente spendibili, capaci di rispondere ai fabbisogni delle imprese e alle trasformazioni del mercato del lavoro. Le tematiche progettuali finanziate riguardano richieste particolarmente urgenti del mercato del lavoro: aggiornamento e mantenimento delle competenze; adozione di nuovi modelli di gestione aziendale (risorse umane, qualità, tecniche di produzione) ed amministrazione, sviluppo delle abilità personali, introduzione di elementi di innovazione tecnologica e digitale, incremento della conoscenza del contesto lavorativo e delle competenze linguistiche, supporto all’internazionalizzazione e green economy.            

Ufficio stampa a cura di brizzi comunicazione

Fonditalia Netforum
Federterziario  - badge digitale

Federterziario 

Badge digitale nei cantieri: "Bene l'innovazione, serve garanzia sull'efficacia operativa in materia di sicurezza".

Il nuovo badge digitale per il settore dell'edilizia - dal 31 dicembre, così come introdotto dal Decreto Coesione, è un obbligo per chiunque entri in cantiere - apre nuovi scenari sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. PerFederTerziario è solo un primo passo che andrebbe concretizzato con ulteriori misure adeguate.
"Accogliamo positivamente l'introduzione del badge digitale per ridurre la burocrazia e avere maggiore trasparenza lungo tutta la filiera - dichiara Nicola Patrizi, Presidente di FederTerziario - ma è fondamentale essere chiari: sul fronte della sicurezza nei cantieri questo è solo un punto di partenza. Può portare valore aggiunto nella lotta al lavoro irregolare, ma serve procedere in maniera più strutturata per garantire realmente la tutela dei lavoratori". 

Il nodo da risolvere è cruciale e riguarda appunto la formazione in sicurezza che resta strategica per ridurre gli infortuni sul lavoro. FederTerziario considera la "vera sfida" la resa operativa di un sistema digitale che può fare la differenza solo se alimentato con dati completi, aggiornati e accessibili e soprattutto utili ai fini della sicurezza.                     

Ufficio stampa a cura di brizzi comunicazione

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